mercoledì 3 dicembre 2014

Bastardi senza gloria (2009) - di Quentin Tarantino con Brad Pitt, Christoph Waltz, Diane Kruger, Melanie Laurent.

Una locandina pubblicitaria del film.
La personalissima rivisitazione di Tarantino di tutte le primavere cinematografiche della svastica. Un prodotto bizzarro, come nella tradizione tarantiniana, ma assolutamente magnetico.
I "Bastardi", capeggiati dal tenente sanguemisto americano Aldo Raine (Brad Pitt) vengono inviati in Francia con una missione chiara: uccidere e scalpare nazisti. Il più possibile. E in allegria!
Nel contempo, le alte sfere tedesche esaltano le imprese militari di un ufficiale tedesco per farne un film di propaganda, "Orgoglio della Nazione", che avrà la sua première in un cinema parigino. Ma il cinema è gestito da una ragazza ebrea che ha cambiato identità dopo essere scampata allo sterminio della sua famiglia, e che congegna un piano per vendicarsi....il destino condurrà i "Bastardi" nella stessa sala cinematografica per decapitare l'elite nazista. Hitler, Goebbels, tutto lo stato maggiore. Perché quella sera "le uova marce saranno tutte nello stesso paniere"......
Sempre ricco di citazioni, omaggi a film del passato e richiami a contesti storico-culturali come nella migliore tradizione di Tarantino, l' "Inglorious Bastards" dell'estroso regista è film autonomo, ricco di invenzioni narrative e in questo caso esempio di storia alternativa.
Il primo capitolo del film nella campagna francese, in particolare, è da antologia. Circa venti minuti con pathos sempre più crescente, con protagonista assoluto il colonnello SS Hans Landa (Christoph Waltz), nazista colto e suadente conversatore poliglotta, l'uomo che il Führer ha strappato alle montagne della sua Austria perché egli è denominato il "cacciatore di ebrei": a differenza della maggior parte dei tedeschi egli sa pensare come un ebreo, e quindi può capire dove un ebreo può nascondersi.
Il suo discorso incalzante con il contadino francese capofamiglia è una perla per qualità del dialogo, spessore culturale, intensità smorzata da apparentemente concilianti pause, opportuni cambi di lingua all'interno del discorso, velate allusioni e capacità di smontare passo dopo passo il tentativo della controparte di nascondere la verità e mascherare il proprio stato d'animo, fino a distruggere psicologicamente lo sfortunato fattore con furbizia, eleganza e inflessibilità. Per vedere poi la crudeltà materializzarsi nello spietato ordine che precede la carneficina.
E' lui, Christoph Waltz, il vero protagonista di "Bastardi senza gloria": premiato con l'Oscar e Palma d'Oro a Cannes, si dimostra attore straordinario e lo stesso Quentin Tarantino ne darà conferma ingaggiandolo successivamente anche per "Django Unchained".

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